Seminario Redemptoris Mater di Roma

Admissio ad Ordines
13 febbraio 2024

In occasione della festa dei Santi Cirillo e Metodio, patroni del nostro seminario, il Cardinale Angelo De Donatis ha presieduto la celebrazione in cui Fernando Amaya, Joseph Deegan e Marco Tansini hanno ricevuto l’Admissio ad Ordines per la Diocesi di Roma. È stata un’occasione per poter gioire con i nostri fratelli e le loro famiglie, con tutti i collaboratori che offrono il loro servizio per la gestione quotidiana del seminario e, per la prima volta quest’anno, anche in compagnia dei giovani del Centro Vocazionale.


Nell’omelia il Cardinale ha preso a modello i santi Cirillo e Metodio che hanno sempre vissuto nella piena disponibilità a diffondere il Vangelo ovunque, custodendo la comunione con la Chiesa di Roma: «I Santi patroni del seminario ci invitano a non fossilizzarci, ma ad essere disposti sempre e dovunque a prendere il largo, ad andare da ogni parte dove il Signore ci manda. Cirillo e Metodio esercitarono, come dicevo, il discernimento, difendendo l’unità della Chiesa e per questo motivo cercarono sempre l’approvazione del vescovo di Roma. Fu proprio a Roma che portarono non solo i nuovi testi liturgici, ma anche i discepoli che erano a pronti per diventare presbiteri. I due Santi desideravano che i primi frutti della loro evangelizzazione fossero confermati a Roma nella vocazione al presbiterato. Oggi il Seminario Redemptoris Mater continua questa stessa missione esprimendo in maniera fortissima il legame tra Roma e l’annuncio del Vangelo nel mondo intero.
Un legame fortissimo! Direi una grazia straordinaria! Non mi stanco di ripeterlo, lo dico continuamente. Questo è un dono del quale vedremo sempre nuovi frutti ed è legato al discernimento e al coraggio profetico di San Giovanni Paolo II che confermò e benedì l’ispirazione di Kiko e di Carmen». Più in particolare Mons. De Donatis si è rivolto a Marco, Joseph e Fernando sottolineando l’importanza dell’abito nero che da oggi sono chiamati a indossare, e che ricorderà loro che sono chiamati a vivere solo per Cristo.  Il cardinale ha concluso: «Entriamo dunque nella gioia dei santi Cirillo e Metodio che esultano guardando a voi, esultano guardando a questa casa che continua a dare tanta gloria a Dio».